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risali negli anni

11 Febbraio 2009

25 cose non a caso sulla scrittura breve

Roy Peter Clark, ispirato da 25 cose a caso su 25 cose a caso su Facebook, ha appena pubblicato sul sito del Poynter Institute queste 25 cose non a caso sulla scrittura breve.
Ho cominciato a tradurle davanti al caffè e non sono riuscita a smettere.
Eccole:

  1. Tieni un diario dove fare pratica di scrittura breve.
  2. Pratica la scrittura breve su piccole superfici: post-it, schede, il palmo della mano.
  3. Una lista di 25 punti NON è un esempio di scrittura breve. E’ una scrittura lunga fatta di 25 brevi parti. Il bello è questo.
  4. I brevi punti rendono più leggibile una lunga lista anche perché generano spazio bianco, una cosa che i nostri occhi apprezzano molto.
  5. Obbedisci a Strunk & White: “Lascia perdere tutte le parole che non servono.”
  6. Fai attenzione: su internet lo spazio infinito crea una prosa gonfia d’aria.
  7. Più breve il testo, maggiore il valore di ogni parola.
  8. Obbedisci a Sir Arthur Quiller-Couch: “Fai fuori tutto quello che più ti piace.”
  9. Detto questo, ogni breve brano dovrebbe contenere una moneta d’oro, un premio per il lettore.
  10. Obbedisci a Donald Murray: “La brevità viene dalla selezione, non dalla compressione.”
  11. Obbedisci a Chip Scanlan: “Focus, focus, focus.”
  12. Immagina un testo breve fin dall’inizio. Progetta un sonetto, non un’opera epica.
  13. Taglia gli elementi deboli: avverbi, costruzioni passive, pezzi di frasi preposizionali, gonfie parole latine.
  14. Più forte il messaggio, più breve la frase: “E Gesù pianse.
  15. Non tagliare qua e là: rivedi, lima, lucida e controlla ogni cosa.
  16. Mettiti alla prova con forme letterarie brevi: l’haiku o il distico.
  17. Leggi, studia e raccogli grandi esempi di scrittura breve, qualsiasi cosa dai diari di Samuel Pepys ai tuoi tweet preferiti.
  18. In un brano breve la posizione migliore per la parola più importante è alla FINE.
  19. Comincia una storia il più vicino possibile alla fine.
  20. Cibo per la mente: studia la prosa dei bigliettini dei Baci Perugina e dei dolcetti di San Valentino.
  21. Taglia il grosso, poi rifinisci. Pota i rami secchi prima di scuotere via le foglie.
  22. Obbedisci a Mark Twain: “Potresti aver bisogno di più tempo, non di meno, per scrivere qualcosa di breve e di buono.”
  23. Studia e rifletti su questa frase: “Dicono che solo i buoni muoiono giovani. Il dittatore spagnolo Francisco Franco è morto ieri sera a all’età di 83 anni. Evidentemente hanno ragione.”
  24. Scrivi la tua mission per la tua scritttura breve. Che sia breve.
  25. Considera tutte le forme brevi di giornalismo –- titolo, caption, blurb, post dei blog –- come generi letterari.

Seguo Clark da anni e so bene che non scrive niente a caso, tantomeno quando scrive i suoi famosissimi elenchi.
Il suo libro Writing Tools (Look Inside!) è una delle rare cose sulla scrittura – professionale, giornalistica, narrativa – che vale la pena di studiare riga per riga
E non è la prima volta che mi diverto a tradurlo.

0 risposte a “25 cose non a caso sulla scrittura breve”

  1. Personalmente quella che preferisco è la numero 7. Ma anche la 4, sullo spazio bianco che fa bene agli occhi, dovremmo farla leggere a più di un cliente.

    È sempre un piacere trovarsi un nuovo post del MdS sul Reader la mattina. 🙂

    Mirko

  2. caption e blurb non li hai tradotti perché vuoi comprenderne la molteplicità di significati? Dato il contesto della frase, risolverei rispettivamente con “didascalia” e “trafiletto”.

  3. I venticinque “punti” li hai probabilmente copia-incollati sul post da un tuo documento WORD, dove erano stati redatti come “lista”, coi numeri puntati all’inizio di ogni riga.
    Splinder li ha registrati diligentemente come “lista ordinata”, col tag e all’inizio e alla fine dell’elenco, e col tag e all’inizio e alla fine di ogni riga. È per questo motivo che l’elenco non combacia col resto del testo.
    Per ri-allineare il tutto dovresti eliminare manualmente tutti i tag di cui sopra, nell’html del post, oppure trasformare la lista WORD in un documento normale, senza i numerini puntati, e copia-incollarla nuovamente o, ancora, riscrivere l’elenco direttamente nel post, senza copia-incollarlo dal documento WORD.
    Spero di essermi spiegata chiaramente.

    Ma considerato che, se non lo avessi fatto presente tu, il “problema” nemmeno si notava, forse la soluzione migliore è lasciare tutto così com’è! 😉

  4. I tag che volevo segnalarti Splinder li “assorbe” nell’html del commento, e scompaiono… ! :))

    Te li riscrivo sostituendo ai segni le parentesi tonde.

    (o) e (/o) all’inizio e alla fine dell’elenco
    (l) e (/l) all’inizio e alla fine di ogni riga.

    CIAO!

  5. le trovo illuminanti, tutte da prendere in seria considerazione,
    ti ringrazio per avermi fatto conoscere Clark;
    l'elenco lo si può inserire in una tabella a fianco del testo, oppure creare un'immagine tipo banner e inserirlo successivamente
    un saluto
    Blas

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