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risali negli anni

6 Giugno 2008

Un regalo di prima mattina

Uno dei migliori modi per farsi conoscere e ispirare fiducia, soprattutto per le piccole aziende, è quello di compiere un atto di coraggio e condividere un bel po’ di competenze e segreti del mestiere. Con un blog, oppure con un ebook gratuito, che ancor più del blog ha il sapore del regalo.

Questo pensiero deve aver ispirato anche un’azienda di Rimini che – ho appena scoperto – ha messo in rete un ebook di una cinquantina di pagine dal titolo Scrivere per il web. Quando l’azienda comunica su Internet.

Quando vedo “web writing” penso sempre … uhm, le solite cose.

Sì, le solite cose, ma nessuno di noi inventa niente, neppure il famoso Nielsen.

L’ebook è preciso, gradevole, ben fatto e bene organizzato, e soprattutto ha tanti esempi. Tutte cose preziose in questi tempi di copia e incolla e pigrizia sfrenati.

Quindi complimenti agli sconosciuti colleghi di Infotel. E grazie 🙂

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0 risposte a “Un regalo di prima mattina”

  1. Ogni volta che trovo consigli sul web writing sono sempre contenta, almeno a priori, perché magari scopro sempre qualcosa che non so e se invece so già tutto è un ripasso, che non fa mai male.

    Margherita

  2. grazie luisa 🙂

    ci darò uno sguardo, ma volevo condividere la sensazione che – a differenza di quello che rende il MdS e questo blog la risorsa inestimabile che costituiscono – la loro messa in atto de le tue “solite cose”, a prescindere da quello che può essere stato scritto nell’e-book, mi è sembrata carente carente carente attraverso tutto il sito, a cominciare dall’about.

    non so se la tua impressione sia stata diversa! io sono estranea al vostro ambito (studio medicina), quindi la mia prendila per quello che vale 🙂

    di fatto, penso che il tuo in primis (paradossalmente) sia un settore pieno zeppo di prosopopea. con pochi, molte volte troppi pochi fatti.

    allora, visto che ti seguo da tantissimo, via qualsiasi canale possibile, e non l’avevo mai fatto, voglio ringraziarti del condividere anche con me cosa sia svolgere il tuo lavoro tanto fuori della media, del mostrarmi con ogni intervento quanto e come si possa rendere morbida e pertinente la scrittura.
    è splendido il modo in cui eviti di venderci fumo, l’impegno e la forza delicata che sai mettere nell’essere sempre tu per prima il migliore esempio di quello che sai e che impari.

    a rileggerci,
    vale

  3. grazie luisa 🙂

    ci darò uno sguardo, ma volevo condividere la sensazione che – a differenza di quello che rende il MdS e questo blog la risorsa inestimabile che costituiscono – la loro messa in atto de le tue “solite cose”, a prescindere da quello che può essere stato scritto nell’e-book, mi è sembrata carente carente carente attraverso tutto il sito, a cominciare dall’about.

    non so se la tua impressione sia stata diversa! io sono estranea al vostro ambito (studio medicina), quindi la mia prendila per quello che vale 🙂

    di fatto, penso che il tuo in primis (paradossalmente) sia un settore pieno zeppo di prosopopea. con pochi, molte volte troppi pochi fatti.

    allora, visto che ti seguo da tantissimo, via qualsiasi canale possibile, e non l’avevo mai fatto, voglio ringraziarti del condividere anche con me cosa sia svolgere il tuo lavoro tanto fuori della media, del mostrarmi con ogni intervento quanto e come si possa rendere morbida e pertinente la scrittura.
    è splendido il modo in cui eviti di venderci fumo, l’impegno e la forza delicata che sai mettere nell’essere sempre tu per prima il migliore esempio di quello che sai e che impari.

    a rileggerci,
    vale

  4. Grazie per la segnalazione, ma non ti pare che abbiano un po’ sprecato un’occasione, non richiedendo neppure una registrazione, un indirizzo email, per stabilire un contatto con la loro audience?

  5. No, in questo senso non direi che hanno sprecato un’occasione. Registrarsi è odioso, e io stessa non ho mai chiesto un dato a nessuno per scaricare i Quaderni del MdS. Altrimenti ora avrei una mailing list di decine di migliaia di indirizzi…
    Piuttosto, se c’è un piccolo appunto che mi sento di fare al buon ebook di Infotel è la mancanza di riferimenti webliografici. Perché non avere il coraggio di condividere fino in fondo e citare anche le proprie fonti? Proprio perchè nessuno di noi inventa niente 😉

    Luisa

  6. Grazie Luisa!

    Ogni volta che mi collego al tuo blog trovo consigli utili e preziosi…

    Leggerti mi aiuta tanto nel mio lavoro, mi aiuta a migliorare!

    Buon fine settimana!

    Eleonora

  7. Grazie Luisa. Ho letto la guida e mi è piaciuta molto. Soprattutto per come è stata scritta: linguaggio fresco, facile e simpatico. Mi sembrava di vedere dietro la o le persone che hanno redatto la guida.
    Grazie.
    Anna

  8. Molto carino l’e-book e davvero utile.
    però a pag 35, nella guida di stile ci sono diversi errori sulle alte.

    Non si scrive ONU, ma Onu –> è un acronimo

    Poi Ministero di grazia e giustizia, non ha le doppie alte (Grazia e Giustizia), ma solo la prima del settore, mentre l’ambito è minuscolo. per cui—> ministero di Grazia e giustizia

    il ‘600 si scrive così o con la minuscola, il seicento. no “il Seicento”

    infine
    disse il Presidente…. dipende. Se lo si è già citato con nome e cognome e o è generico, va minuscolo.

    by piccole account crescono

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