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risali negli anni

12 Gennaio 2008

Minuscolo rosso

Mentre i siti e le brochure nostrane ancora pullulano di parole con l’iniziale maiuscola (Cliente, Prodotto, Servizio, Valori, Gennaio…) senza alcuna buona ragione per la loro “capitalizzazione”, il minuscolo viene sempre più visto come una delle chiavi per rendere testi e soprattutto marche più amichevoli e vicine.

Esemplare è il caso di Xerox, la più famosa azienda di macchine fotocopiatrici al mondo. Talmente famosa che to xerox in inglese è ormai sinonimo di fotocopiare, come to google di fare ricerche sul web.
Il problema, negli ultimi tempi, stava proprio qui: nel cambiare la percezione dell’azienda, staccarla dalla pesantezza delle macchine e farla librare nei cieli più leggeri dei servizi, del web, della televisione digitale.

Tutta questione di forme, di colori, di sguardi.
Interbrand, il colosso mondiale del branding, lungo due anni e con un budget stratosferico, ha intervistato 5.000 persone in tutto il mondo sulle loro associazioni con l’immagine di xerox.
Il risultato è il nuovo logo, svelato solennemente qualche giorno fa:

Tutto minuscolo, un font proprietario morbido e tondeggiante, un rosso più acceso (nei mercati asiatici il rosso è colore della fortuna e della prosperità), una pallina che riporta la famosa X in un giocoso gomitolo.

Ne ha parlato anche il NYT >>

 

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5 risposte a “Minuscolo rosso”

  1. Beh in effetti è molto più friendly, ma ha perso in riconoscibilità uniformandosi a tutti i tondeggiamenti che troviamo sul web in qualsiasi sito.

    Inoltre la “balla” mi sa molto di videogioco e credo che per imporre la sua riconoscibilità impiegherà tanto, ma tanto tanto..innanzitutto per differenziarsi e poi per essere riconosciuta.

    Di sicuro però un grosso passo avanti, poco personale, ma che di sicuro ha prodottuo una “knowledge” utile a tutti i comunicatori del mondo!

    Antonio LdF

  2. Antonio LdF mi ha tolto le parole di bocca. Concordo pienamente con le sue precisazioni.

    Aggiungo: la ricerca della modernità della sfera rossa può rivelarsi controproducente. “Moderno” è una parola troppo legata al presente. Ciò che è moderno oggi, domani ci avrà stancato e apparirà vecchio.

    Più azzeccato il lettering. Anche se lo trovo ancora troppo moderno.

    P.S. putroppo non ho un dizionario etimologico. Ma sarei curioso di sapere l’etimologia di “moderno”.

  3. …quella x tondeggiante su una pallina quasi piatta sembra volare in alto e tagliare l’aria che l’mmorbidisce …

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