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risali negli anni

5 Settembre 2007

Coincidenze

Sarà pure il mio pallino del momento, ma non faccio altro che cogliere i fili – sottili, per carità, ma non invisibili – che collegano la scrittura professionale alla letteratura.

Così, mentre in questi giorni mi sto occupando di titoli e sottotitoli e proprio oggi della loro importanza per i motori di ricerca, poco fa decido di fare pausa e di aprire il nuovo libro di Pamuk che mi sono comprata stamattina (sì, Il mio nome è rosso mi è piaciuto tantissimo e, visto che tra i lettori di IBS è il meno valutato, sono passata a quello in testa a tutte le preferenze, Neve).
Be’, scopro subito che per tutti i 44 capitoli, Pamuk non solo ha un titolo, ma anche un sottotitolo. Scorrerli, solo quelli, senza leggere ancora una riga del romanzo, è di per sé una lettura di scoperta:

Viaggio a Kars
Il silenzio della neve

La neve e la felicità
Perché questa poesia è bella?

Uno spettacolo su una ragazza che brucia il suo chador
Patria o velo

Il fiocco di neve esagonale
Io, Ka

Ka e Ipek nella stanza d’albergo
Ciò che distingue il dolore dell’attesa dall’amore

Il quaderno verde smarrito
Ognuno di noi ha un suo fiocco di neve.

15 risposte a “Coincidenze”

  1. Cara Luisa,
    al Festivaletteratura di Mantova oggi è il giorno di Pamuk. Questo è il link al sito dove potrai trovare la cronaca dell’incontro.
    Grazie per la segnalazione del discorso di Pamuk al Nobel: un incoraggiamento alla scrittura di cui si ha sempre bisogno.
    Saluti.
    Giacomo

  2. coincidenze, appunto.
    sto leggendo neve in questi giorni, sono arrivata al capitolo “al teatro nazionale” sottotitolo “tutti abbiamo una cosa che vogliamo veramente nella vita”. non nego una trovare certa difficoltà di lettura; la prosa non è scorrevole e alcuni pensieri non sono proprio cristallini. una curiosità: il protagonista si chiama Ka, la vicenda si svolge a Kars, in turco neve si dice Kar. comunque ho già in libreria “istanbul” 🙂

  3. Trovo Neve molto bello, anche se per motivi personali sono un po’ disturbato dal personaggio di Ka, ben dipinto forse anche troppo.
    Credo che My Name is Red sia superiore, un po’ per la suspense che si mantiene meglio durante la lettura, e molto per la sua struttura a quadri e a punti di vista differenti. Sarà che sono un fan di Rashomon… 😉
    Complimenti per il sito davvero ricco di spunti belli e utili

  4. scrivo anch’io (anche) per mestiere e in neve i sottotitoli sono sinceramente la cosa che mi è piaciuta di più. splendido il tema e a volte incantevoli le situazioni.. ti senti davvero come se nevicasse.. ma il tutto non è un po’ lento? appunto hihi.
    honey

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