Via Nazionale a Roma è una strada commerciale, in questi giorni strapiena di turisti.
I romani in genere camminano veloci e raramente si guardano intorno.
Oggi pomeriggio anche io camminavo veloce, finché sul marciapiede non mi si è parato davanti uno zoo di carta e un giardino fiorito. Coloratissimi, bellissimi.
Alzo la testa, e vedo il padrone di flora e fauna: un barbone scuro scuro, vestito, capelli, barba quasi impastati di terra, sembra uscito dal sottosuolo.
Scure scure anche le mani, che piegano velocissime la carta colorata e la trasformano sotto i miei occhi in leoni, gazzelle, serpenti, cagnolini e tanti altri animali diversi. Finisce il lavoro e lo poggia sulla panchina, senza mai alzare la testa.
Faccio qualche passo indietro, per guardare l’insieme della panchina-palcoscenico-negozio.
“Free offer” è il cartellino che sovrasta il tutto.
La mano mi va d’istinto in tasca, alla mia macchina digitale.
La fermo, la tiro fuori dalla tasca e mi avvicino.
“Prendo un fiore, questo rosa”.
L’uomo nero non dice niente, non alza la testa nemmeno ora, continua a piegare freneticamente il nuovo rettangolo di carta colorata.
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risali negli anni
19 Maggio 2007
Anche io ero là! Il mio occhio però si è fermato alle carrozzelle di una volta, in sosta vietata mentre aspettavano turisti da portare a passeggio. Volevo immortalare i cavalli bellissimi, ma vuoi per paura vuoi per non disturbare non ho fatto niente. E sono tornata a casa col rumore dei loro zoccoli verso piazza Venezia.
Ciao Alessia
Ciao
ho lo stesso fiore, fatto dalla stessa mano, incontrata nello stesso luogo nel 2003…
E quando la gente mi dice “Che bello questo fiore, dove l’hai preso?” racconto sempre dell’ignoto fioraio di Via Nazionale…
Curioso quello che si trova in rete a volte…
Fiammetta
Preso anche io un fiore così, però arancione… Curioso quel barbone tutto preso dal suo giardino di carta.
Che bello questo racconto di vita … anch’io vorrei un fiore di carta … Federica