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risali negli anni

Anno: 2006
8 Febbraio 2006

I faccioni dei politici sorridono sui muri della capitale. E i romani ci scrivono sopra: I no global al governo? No, grazie. Mejo de voi! (Via due Ponti) Un’idea diversa. Avercela! (Viale Giulio Cesare)

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6 Febbraio 2006

Prima del web, i font (o le font?) erano un affare da specialisti. Poi la “tipografia” è diventata per tutti noi sempre meno un luogo di stampe e di inchiostri e sempre più una questione di grazie e bastoni, funzionalità ed estetica. Per me, che sono una visiva e le parole prima di tutto le guardo, i “vestiti” delle parole sono fonte di inesauribile curiosità. Ho molti link e riferimenti su questi temi, ma mai mi ero imbattuta in qualcosa […]

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4 Febbraio 2006

Tutti i manuali di scrittura professionale, e anche molti di scrittura creativa, mettono in guardia nei confronti degli avverbi. Lunghi, pesanti, inutili. Prendete le forbici, zac, nessun rimpianto. Persino Hollywood se l’è presa con gli avverbi. Nel film Virus letale, quando Dustin Hoffman chiede a Rene Russo di scrivere su una relazione alarmingly, lei gli risponde di no perché “è un avverbio, uno strumento pigro di una mente debole”. Ma nella lingua anche le parole più lunghe e apparentemente vuote […]

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4 Febbraio 2006

La leggerezza, ancora. E ancora Calvino. Ma questa volta li incrocio dove non me li aspetto. Sul blog Architettura di pietra, sito companion del volume omonimo di Alfonso Acocella, docente di Tecnologia dell’architettura alla facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara. Volume grande e molto pesante. Da questo piedistallo, il professor Acocella ha spiccato il volo sul web con la leggerezza di un blog. Un blog in cui continua a riflettere e a scrivere quotidianamente sulla sua passione: la pesante pietra, e tutte le espressioni e […]

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4 Febbraio 2006

Giovedì pomeriggio, durante la seconda lezione sulla scrittura che ho tenuto nell’ambito degli incontri di orientamento della Bocconi, ho letto alcuni haiku del poeta giapponese del ‘600 Basho. sera: tra i fiori si spengono rintocchi di campana ********************** della frescura faccio la mia casa, e qui riposo Era un modo per mostrare ai ragazzi la potenza della parola concentrata della poesia e la sua capacità di contenere in pochissime parole interi mondi emotivi. “Linguapiena” come la definisce il poeta australiano […]

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31 Gennaio 2006

Tutti noi comunicatori – e qualche volta formatori – ci riempiamo la bocca di conversazioni e conversational media, di lovemarks, di comunicazione “calda”, vicina ai cittadini e ai clienti. Ma che succede quando la comunicazione deve essere calda ma formale, in cui bisogna muoversi tra mille vincoli, perché questo si può dire e questo no, perché questo va detto (la normativa lo impone) ma “dobbiamo cercare di essere sfumati”. Quando il cliente va trattato bene, ricolmato di attenzioni, ma senza […]

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21 Gennaio 2006

A pagina 7 del Tuttolibri c’è un articolo molto spassoso di Ermanno Bencivenga, che stronca con gusto (suo e nostro) un guru della filosofia contemporanea: Edgar Morin. Colpevole, il professor Morin, di accodarsi alla facile moda di incantare e confondere il lettore con frasi fatte e oscure che, se analizzate con un briciolo di buon senso, ben poco vogliono dire. Eccone una piccola antologia selezionata da Bencivenga: “Il nostro mondo soffre di insufficienza d’amore. Ma soffre anche di cattivo amore.” […]

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20 Gennaio 2006

Esattamente sei anni fa, nel gennaio del 2000, stavo cercando di organizzarmi per scrivere quello che sarebbe diventato il primo timido manualetto italiano di scrittura per il web, poi ribattezzato il libretto rosa. Un libro che non tocco e sfoglio da anni, perché leggerne anche solo poche righe mi fa arrossire e venire i brividi. Non tanto per il contenuto, che per qualche verso regge ancora, ma per la mia prosopopea e il mio tono imperativo, di cui oggi mi […]

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15 Gennaio 2006

Che fossimo colleghi – scriviamo entrambi – l’ho scoperto solo in un secondo momento. La cosa che invece mi ha colpito subito è stata la passione per le parole e per le immagini, o meglio per le parole come oggetti che si possono disegnare e quindi guardare. Il primo libro di Geronimo Stilton che ho avuto tra le mani non l’ho letto e neanche sfogliato dall’inizio alla fine, ma l’ho “esplorato” con gli occhi – un po’ come si legge […]

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13 Gennaio 2006

Non so perché si stia tanto diffondendo la parola “dritta”, ma credo che il web c’entri qualcosa. Forse per la falsa convinzione che la rete sia piena di consigli gratuiti, affidabili, da copiare, incollare e scaricare. O di persone che stanno lì, come a uno sportello, a darti dritte. Basta mandare una mail, una strizzatina d’occhio con un emoticon, e la richiesta di qualche dritta, appunto. Il bello è che le dritte vengono richieste anche su cose complicatissime, che tu […]

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13 Gennaio 2006

Sono una donna ordinata, ma non sono mai stata una donna di casa. Non ne ho mai avuto il tempo. Eppure il mio lavoro mi ha sempre ispirato metafore molto femminili e casalinghe… forse perché un sito è in fondo una specie di casetta? Nei tempi difficili in azienda, mi sono spesso sentita come una povera massaia, con la dispensa vuota, pochi contenuti/avanzi e un fornelletto da campo, senza nemmeno un piccolo frullatore o uno spremiagrumi. Si doveva fare bella […]

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5 Gennaio 2006

Bilancio sociale, azienda etica, sviluppo sostenibile… l’espressione anglosassone che si va affermando mi piace molto di più: corporate citizenship. Semplicemente “cittadinanza”.

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5 Gennaio 2006

Questa la racconta sul suo blog il famoso copywriter Bob Bly. L’azienda dolciaria texana Collin Street Bakery non riusciva a vendere i suoi deliziosi dolci di frutta. Fruitcake non riusciva ad attrarre nessuno. La particolarità di questi dolci è che sono fatti con le noci americane coltivate sulle rive dei fiumi texani. È bastato cambiare la descrizione da “Fruitcake” a “Native Texas Pecan Cake” per veder aumentare le vendite del 60% dopo una campagna di direct mail.

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5 Gennaio 2006

Anche la Coca Cola ha annunciato la sua nuova tagline: Welcome to the Coke side of life.

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5 Gennaio 2006

Il brand di Intel è un caso di studio. Perché una cosa è creare un mondo di valori e di desideri intorno alle scarpe Nike, ai maglioni colorati di Benetton, ai jeans Diesel, e tutt’altra è farlo intorno a dei pezzetti di silicio che stanno dentro i pc, i microprocessori. Eppure quella piccola etichetta con su scritto “Intel inside” ci tranquillizza. Così come sapere che quello stesso pc “è un pentium”. Ah, meno male… cosa sia poi davvero un pentium […]

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1 Gennaio 2006

Si possono avere tutti i libri d’arte del mondo, i cataloghi delle mostre più belle, slideshow di qualità digitale, ma non c’è nulla che ti possa dare nemmeno un decimo dell’emozione che ti dà un’opera d’arte quando ti ci trovi davanti. Ogni volta è diverso, ogni volta è una sorpresa, anche nei confronti di artisti che credi di conoscere bene. Per chi, come me, passa tanto tempo davanti allo schermo di un computer, con quei pixel ormai capaci di riprodurre […]

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