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risali negli anni

30 Ottobre 2005

Sregolatezze

“People like experts because people like clear answers and rules.”

Ho appena letto la prima frase della newsletter di Gerry McGovern sui contenuti per il web, arrivata or ora, e ho appena fatto un salto sulla sedia.
“La gente ama gli esperti, perché ama avere regole e risposte chiare.”

E pensare che io sono reduce da due giorni d’aula in cui non ho fatto altro che evitare di pronunciare la parola “regola”.
Non ce l’ho con le regole in sé, ci mancherebbe altro. Tantomeno con gli esperti. Ce l’ho con le “regolette”, i “trucchi del mestiere”, la regola senza eccezioni, la regola rigida, la regola cui aggrapparsi quando non si ha il coraggio di pensare, di osare e di sperimentare.

Preferisco una visione più artigianale della scrittura, fatta non di regole da applicare, ma di attrezzi da scegliere di volta in volta e da usare ogni volta per ottenere risultati diversi, quelli che servono proprio in quel testo e non in un altro. Sono verbi, aggettivi, ordine delle parole, figure retoriche, titoli e sottotitoli, spazi bianchi e colori. Cose semplici, insomma. Come le usiamo e le combiniamo sta solo a noi e alla nostra capacità di fare delle scelte.
Comunque, il titolo della mia ultima slide era “Lo stile del web… non esiste” e giù una carrellata di siti efficaci e “irregolari”.

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4 risposte a “Sregolatezze”

  1. Condivido completamente l’antipatia verso le regolette e la convinzione che il massimo della qualità nella comunicazione si ottiene ritagliando “su misura” per ogni singolo caso la stoffa del nostro “discorso”.
    Però a mio avviso alcuni punti di riferimento generali vale la pena di non dimenticarli proprio MAI.
    In particolare, per me la Regola fondamentale è: sapere (domandarsi) sempre a chi è indirizzata la nostra comunicazione, e scrivere per lui/lei. Tutto il resto segue, compresa l’irregolarità.
    Come regola fondante (o come valore di riferimento) l’ho indicata a mio figlio che, in terza elementare, aveva il compito di descrivere “come si fa a scrivere un buon testo”.

  2. quanto sei brava !!!!ho sempre sofferto le regole …degli altri e così ho scritto un giorno questo pensiero

    Le regole ci piacciono,
    le cerchiamo, le inventiamo,le raccontiamo e raccomandiamo,
    le vogliamo per gli altri, così li riconosciamo,
    ma le vogliamo anche per noi,
    ci rassicuriamo, ci proteggono, ci distinguono
    ci affascinano se le possiamo superare, raggirare, spiegare
    E poi , un giorno ci accorgiamo che già esistevano, senza titolo,
    sono le regole non scritte, non imposte, non uguali , sono quelle che ci rendono felici perché sono uniche , solo per noi … dentro di noi

  3. quanto sei brava !!!!ho sempre sofferto le regole …degli altri e così ho scritto un giorno questo pensiero

    Le regole ci piacciono,
    le cerchiamo, le inventiamo,le raccontiamo e raccomandiamo,
    le vogliamo per gli altri, così li riconosciamo,
    ma le vogliamo anche per noi,
    ci rassicuriamo, ci proteggono, ci distinguono
    ci affascinano se le possiamo superare, raggirare, spiegare
    E poi , un giorno ci accorgiamo che già esistevano, senza titolo,
    sono le regole non scritte, non imposte, non uguali , sono quelle che ci rendono felici perché sono uniche , solo per noi … dentro di noi
    pina della guardia
    gdellaguardia@libero.it

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