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risali negli anni

15 Settembre 2005

La penna limpida di Levi

Qualche giorno fa, navigando, sono incappata in un bellissimo testo di Primo Levi, intitolato Perché si scrive, tratto dal volume di saggi L’altrui mestiere.
Levi elenca e approfondisce nove motivi, da “perché se ne sente l’impulso” a “per abitudine”.

Sono rimasta colpita ancora una volta dalla sua lingua così pulita e semplice, dal lessico preciso da scienziato umanista, dagli aggettivi giusti.

“Ruvida e greggia”, per esempio, è l’angoscia che lo scrittore scaglia “sulla faccia di chi legge” quando è preso dal dolore e dall’ansia. Ansia e dolore da lasciar decantare e filtrare sulla pagina con lentezza e discrezione “altrimenti rischia di contagiarla agli altri senza allontanarla da sé.”

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4 risposte a “La penna limpida di Levi”

  1. Un grande della nostra letteratura: più lo si legge più si scopre quanto il suo linguaggio sia nella sua linearità “appetibile” ma difficilmente eguagliabile!
    giovanna

  2. Perchè si scrive?Per sentirsi Creatori e Padroni.Per provare emozioni e dare emozioni.Per razionalizzare le proprie Paure ed aiutare gli altri a farlo.Per non rimanere Soli,perchè comunicare ci fa sentire vivi tramite il contatto con una realtà condivisa.Una realtà diventa reale solo per il fatto di essere raccontata.Questa è la mia opinione attuale. (HUNT)=G.

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