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risali negli anni

29 Maggio 2005

La regina degli aggettivi

La scrittura professionale è diffidente verso gli aggettivi, verso le coppie scontate di aggettivi e sostantivi, quelli che stanno malissimo insieme ma non si lasciano mai.
Come scriveva Alphonse Daudet, l’aggettivo deve essere l’amante passeggero del sostantivo. Un incontro fugace, e poi via verso un’altra parola.
Lo sa benissimo Carmen Consoli, i cui testi sono un trionfo di aggettivi che ti sorprendono sempre. Tanti, tanti, ma mai troppi.

proverbiale egoismo
eleganti premure e sontuosità
nuove esaltanti vittorie
feroce addio
ingrata tempesta
mite e insolito risveglio
sarcasmo congenito
amoroso contorno
tacito requiem
eccentrici culturisti
sproloqui gratuiti
spinosi indugi
novembre inoltrato e nostalgico

10 risposte a “La regina degli aggettivi”

  1. Ritengo che gli aggettivi abbiano una grande forza icastico-comunicativa e siano fondamentali nel comunicare agli altri IMMAGINI.
    Se dico “una ragazza”, l’immagine è quanto mai sfuocata . Se dico ” una ragazza alta, elegante, gentile” aggiungo dei flash che trasmettono immagini.
    Sei d’accordo?
    Francesco (Darioself)

  2. ascolto musica italiana da sempre e purtroppo molte canzoni avevano testi banali con uso della rima baciata ad esempio e scontati solo per creare delle rime facili da ricordare.
    Ultimamente trovo che i parolieri siano di molto migliorati. Carmen Consoli è una grande artista e sa usare bene le parole delle sue composizioni abbiandole a una musica originale.
    Saluti

  3. C’è una canzone in particolare di Carmen consoli che riesce a trovare qull’equilibrio che tu dicevi tra sostanti ed aggettivi, tra forma e sostanza…

    Sorriso
    Pablo

    IN BIANCO E NERO
    Guardo una foto di mia madre
    era felice avrà avuto tre anni
    stringeva al petto una bambola
    il regalo più ambito
    Era la festa del suo compleanno
    un bianco e nero sbiadito
    Guardo mia madre a quei tempi e rivedo il mio stesso sorriso
    E pensare a quante volte l’ho sentita lontana
    E pensare a quante volte…
    Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
    dei lunghi ed ostili silenzi e momenti di noncuranza puntualmente
    mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
    intimamente agguerrita temendo una sciocca rivalità
    Guardo una foto di mia madre
    era felice avrà avuto vent’anni
    capelli raccolti in un foulard di seta
    ed una espressione svanita
    Nitido scorcio degli anni sessanta
    di una raggiante Catania…

  4. certo non si pò dire che la versatilità della ‘cantantessa’ abbia proprio un grande effetto. In maniera diversa ma comunque efficace, ti consiglio anche Daniele Silvestri (soprattutto l’alalbum Prima Di Essere Un Uomo) e Marco Paolini…Ciao

  5. …diaboliche anomalie
    meschina delizia
    sguardi famelici
    ignobile addio
    celestiali sembianze
    l’attrito stridente
    struggenti eroiche attese
    dannata ingenua
    languidi stucchevoli altruismi di convenienza
    autunno distratto
    infuocate carezze
    invidiabile savoir faire
    vorticosa passione
    improvvise somiglianze
    simbiotiche intuzioni

    Emanuela F.

  6. confusa e felice è di certo una canzone particolare e che gioca non solo con le parole ma anche con lo stesso modo di cantare della Consoli

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