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risali negli anni

24 Settembre 2003

Advertising-zoo

Le aziende tecnologiche, con le loro campagne pubblicitarie, stanno allestendo uno zoo.
Data Services, azienda di software per la gestione delle paghe e del personale, ci propone un’aquila in volo, con il pay-off “Dove gli altri non arrivano”.
La BASF due zebre che incrociano artisticamente le loro teste, con il pay-off “Le alleanze strategiche allargano gli orizzonti e creano innovazione”. E l’incipit del body copy: “Dalla cooperazione scaturiscono nuove opportunità e si definiscono nuovi obiettivi. Non solo nel mondo animale.” Boh…!

Mi ha colpita invece per la sua chiarezza e assoluta mancanza di “fuffa” il paginone che annuncia il sito della Divisione Cargo di Trenitalia: www.cargo.trenitalia.it, oggi siamo molto più vicini alla vostra azienda.
E il body: “Il trasporto ferroviario delle merci è in rete. Con il nuovo sito di Trenitalia Divisione Cargo potete organizzare il trasporto, simulare una spedizione, individuare lo scalo a voi più vicino, scegliere i carri più adatti, conoscere i nostri impianti e la nostra struttura commerciale. ma non solo. Un’area ad accesso riservato consente ai clienti di monitorare le proprie spedizioni, compilare on line le lettere di vettura, richiedere i carri, consultare le statistiche dei trasporti. Tutto questo e molto di più su www.cargo.trenitalia.it, il sito per l’industria italiana”.
Chiaro il target, chiaro il contenuto del sito, coraggiosamente semplice il linguaggio.

E soprattutto niente errori di ortografia. Tipo il “Dài il 3,10% in più alla tua vita” del paginone su Conto Arancio sul Sole 24 Ore di ieri e il “Perchè ai nostri clienti non vendiamo fumo.” di Ali Missione Lavoro su La Repubblica, sempre di ieri.

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4 risposte a “Advertising-zoo”

  1. Colloquiando con un mio mio amico, mi accorsi che diceva “debbo” anziche’ il piu’ comune “devo”. Incuriosito glielo feci notare e la risposta fu: “Se non lo usiamo tra di noi…”. Ciao, Arnaldo.

  2. grazie, molto compiaciuto per gli apprezzamenti sul mio bodycopy (anche se più comunemente noi writer s’ha il vezzo d’usare la parola al femminile). solo una pecca: fin troppo facile commentare linguaggi visuali e non della pubblicità, è l’errore in cui cadono più spesso i nostri clienti. cmq chi vive a roma avrà notato il refuso sul poster del pala lottomatica. la headline (il titolo) era: VI TERRA’ SVEGLIO TUTTA LA NOTTE. ciao e a presto.

  3. Caro nealcassady,

    grazie per la tua precisazione… che si fa in questi casi? Si corregge l’errore e poi il commento non ha più senso? No, tengo l’errore e il tuo commento. Così me ne ricorderò per la prossima volta.
    Ciao.

    Luisa

  4. bhé… (si scriverà così?) quando l’errore finisce su un poster e il poster finisce in giro per le città c’è poco da fare: finisce che il tuo capo si incazza e, talvolta, la tua carriera di copy finisce, male che vada. altre volte te la cavi con una pacca sulla spalla tipo che ce vuò fa… curiosità: dove l’hai pescato quell’annuncio? nealcassady

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