Libri
Brevità, strutturata e intelligente Nei miei ultimi post e interventi l’espressione “testo strutturato” è stata ricorrente. L’ultimo post, celebra le liste, la quintessenza del testo strutturato, cioè di un testo composto di modulini asciutti e indipendenti, che evidenziano visivamente le informazioni più importanti e assecondano la “lettura a colpo d’occhio”, spesso l’unica praticata sullo smartphone. In questo post propongo un altro tipo di testo strutturato, quello che ho conosciuto attraverso il libro Smart Brevity e le newsletter di Axios. Smart […]
Direttrici sicure Leggere è andare, spostarsi da un punto a un altro nello spazio della pagina o dello schermo. Oggi questo andare è quasi sempre ben poco lineare: gli occhi zigzagano, divagano, seguono i più diversi itinerari. Le ricerche di NNGroup ne hanno censiti un bel po’: dal modello a F a quello a Z, dal millefoglie al tagliaerba, fino alla pallina di ping pong. Dove ci sono discontinuità o appigli visivi, lì va irresistibilmente lo sguardo. Quindi, anche se […]
La prima settimana di novembre si è svolto a Modena il Learning More Festival, in cui ho tenuto un intervento dedicato alle competenze di scrittura sempre più richieste nel mondo del lavoro che sarebbe utile allenare già a scuola. Questo è il testo, parola più parola meno, intervallato dalle slide. Visto che è lungo, questo ritmo testo-immagine-testo, mi è sembrato il più adatto alla lettura. Insegno la scrittura nelle aziende e nelle amministrazioni da più di vent’anni. Uno strano lavoro, […]
Una comunità riflette sui propri valori Qualche sera fa ero al Palacongressi di Andalo, pieno di operatori della destinazione turistica Paganella: titolari di alberghi, ristoranti, rifugi, scuole e impianti sportivi, negozi, spa, attività produttive. Tutti in trepida attesa di scoprire il nuovo brand, cui l’intera comunità ha contribuito negli ultimi cinque anni, guidata dal team dell’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella. Cinque anni possono sembrare tanti (c’è stato il Covid di mezzo…), ma non se per rebranding si intende il […]
Intuizioni e rivelazioni Sono sempre stata sensibile all’aspetto visivo del testo. Prima in maniera soprattutto intuitiva: mi veniva naturale aggiungere o sottrarre una sfumatura del tono di voce variando la font, separare le unità di contenuto dei paragrafi con lo spazio, creare un diverso livello di lettura con pochi e coerenti grassetti, spacchettare le informazioni in elenchi… insomma provare a dirigere lo sguardo di chi legge attraverso direttrici e punti di attenzione. Poi a dare sostanza, solidità e motivazioni alle […]
Rivoluzioni & radicalità Mentre la prima parte lavorativa dell’anno volge al termine, mi ritrovo a tirare le fila delle attività di questi mesi. Sono stata impegnata soprattutto in progetti di semplificazione di documenti complessi, tra i quali: Inutile dire che il mio lavoro si è svolto a strettissimo contatto con chi custodisce e garantisce la precisione del contenuto: legale, compliance, gestione sinistri… persone che ormai accolgono le innovazioni linguistiche con apertura, ma anche con mille obiezioni e cautele da cui […]
Una marcia trionfale Il settimanale britannico The Economist è letto da milioni di persone in tutto il mondo, non solo ma soprattutto dalle élite economiche, politiche, tecnologiche, intellettuali. Fondato nel 1843, ha attraversato la rivoluzione digitale con una marcia trionfale: ogni settimana un milione e mezzo di copie a pagamento e 35 milioni di follower sui social. Tre i pilastri della strategia: aver abbracciato ogni nuova piattaforma modulando sapientemente contenuti e tono di voce il servizio al lettore senza nessun […]
Darsi un tono di voce Dici o scrivi “tono di voce” e immediatamente pensi a grandi brand che riconosci all’istante anche da una frase, un colore, uno sguardo fugace al loro account Instagram. O a piccoli brand di nicchia, che sono emersi proprio grazie al loro inconfondibile tono di voce, perché esprime la loro “unicità”, come dice Valentina Falcinelli, una che se intende. Succede perché quel tono di voce ispira ogni scelta – verbale, visiva, comportamentale – del brand, scaturisce […]
Mi sono sempre sentita più editor che autrice, più portata a togliere, ripulire e lucidare i testi che ad arredarli, colorarli e arricchirli. Una vocazione che ho assecondato soprattutto con questo blog, sul quale scrivo da più di vent’anni, e poi sempre più con l’attività di docente di scrittura professionale in aziende ed enti pubblici: due attività che mi fanno sentire utile, in cui posso condividere molto di quello che penso, faccio, leggo e imparo, ma senza dover apparire troppo. […]
Il 10 ottobre è uscita la decima edizione dello studio World’s Simplest Brands, a cura dell’agenzia di comunicazione Siegel+Gale, il cui payoff è Simple is smart. La prima volta che lo sfogliai, le parole di apertura mi colpirono molto e da allora troneggiano spesso nelle slide delle mie presentazioni dedicate alla semplificazione del linguaggio: Il nostro studio rivela che i brand più semplici del mondo mettono la chiarezza e la semplicità al cuore dell’esperienza del cliente.I nostri risultati riaffermano che […]
In questi giorni sono immersa in un lavoro impegnativo ma assai bello, che riguarda il tono di voce di una importante destinazione turistica. La bellezza e il gusto stanno anche nel fatto che io mi innesto su un lavoro di ricerca fatto finalmente come si deve, durato un paio d’anni, coinvolgendo proprio tutti, dagli operatori ai cittadini. Una rivoluzione basata su valori forti, radicati e condivisi, che ora va tradotta in parole. Non è la prima volta che mi occupo […]
Nel mese di giugno ho messo nella stessa settimana due attività diversissime, anzi opposte, almeno così le ho percepite prima di intraprenderle entrambe. L’ho fatto apposta, per vedere che effetto mi faceva: ho letto il libro Con le parole si fanno i miracoli del copywriter Doriano Zurlo, che sapevo avrei poi dovuto recensire per il sito di Treccani ho seguito il corso di Prompt Design con Federico Favot e Jacopo Perfetti, per dare nuovi orizzonti alle mie ormai inconcludenti e […]
Ma quanto ne sai? Il principale fattore di comprensione di un testo – mi conferma il bel libro Tell it like it is di Roy Peter Clark –, è quanto chi legge già conosce sul tema trattato. Poi certo ci sono il suo livello di istruzione, la sua motivazione, il modo in cui il testo è scritto, ma la prima cosa che dovremmo chiederci quando ci accingiamo a scrivere è “Cosa ne sa già il mio probabile lettore, la mia […]
Seguire l’istinto Quando scriviamo facciamo istintivamente delle ottime cose, che rendono il testo più vicino ai nostri obiettivi, più in sintonia con le nostre intenzioni. Questo buon istinto io credo di averlo sempre avuto, ma sono stati l’esperienza sul campo, gli errori e le cicatrici che hanno lasciato, le letture illuminanti, le maestre e i maestri ad avermi fatto capire nel tempo perché quelle scelte di pancia facessero così bene al testo. Sono stati quel perché, quella consapevolezza a farmi […]
La scrittura negli atenei, nonostante le buone intenzioni Le prime parole che si leggono sul mio sito sono “Semplifico le scritture complicate”. Tra le più complicate cui ho lavorato negli ultimi anni ci sono quelle delle amministrazioni delle università: email, bandi, regolamenti, cioè tutti quei testi che servono alle ragazze e ai ragazzi della Generazione Z per vivere a pieno un periodo fondamentale della loro vita.La parola latina universitas significa totalità, universalità. La scrittura degli atenei dovrebbe quindi essere il […]
Non è che, visti gli ultimi post, vi state domandando se sto lì sempre a divertirmi con giochi di parole e altre amenità? Uno dei lati più belli del mio lavoro è la varietà ed esattamente una settimana prima della sessione giocosa ero in un grande gruppo internazionale metalmeccanico, che realizza macchinari per altre aziende. B2B puro, insomma. Obiettivo: allenare le persone della comunicazione alla scrittura chiara, precisa, leggera e superleggibile sugli schermi, per lasciarsi alle spalle ogni “impronta cartacea”, […]
Se guardo ai progetti professionali che ho ideato, intrapreso e animato negli ultimi tre anni, devo ammettere che sì, un po’ è vero che andando avanti con l’età si ridiventa un po’ bambini. Per me questo ritrovare la Luisa bambina coincide con una ventata di spensieratezza e di desiderio di sperimentare e osare che negli ultimi anni si era un po’ appannata. La bambina che è in me Vi ha contribuito sicuramente la pandemia, che mi ha fatto riprendere le […]
Nei primi giorni del nuovo anno ho completato un profondo decluttering (repulisti per chi si urta facilmente se mi scappano troppe parole straniere) di tutta la casa, e soprattutto delle migliaia di libri che la affollano. Riprendere i libri in mano, uno per uno, e deciderne il destino è ripercorrere la propria vita, ma l’ho fatto alla ricerca di leggerezza e quindi senza malinconie. Ne sono partiti parecchi, anche verso il cassonetto della carta: ho infatti scoperto che moltissimi non […]
Noi due, Maria Cristina Lavazza e Luisa Carrada, siamo amiche dalla notte dei tempi del web. Experience designer l’una, business writer l’altra. Sono anni che ci confrontiamo nel lavoro e ci diamo consigli reciproci, piene di curiosità verso quello che l’altra scopre, fa e approfondisce. Siamo anche una metà di Designer in Gioco, un progetto fuori da ogni logica di business, ma dal quale abbiamo imparato tanto e tanto ci siamo divertite. Fino a due mesi fa non avevamo mai […]
Un testo è fatto di parole: vero. Un testo è fatto anche del numero di parole che mettiamo in un periodo, e in quale ordine: verissimo. Se da principianti tutta la nostra attenzione è presa dal vocabolario e dalla scelta delle parole, il livello avanzato della scrittura è la sintassi. Almeno per me, la cura della sintassi e la continua scoperta delle sue potenzialità è arrivata dopo. Tra tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per scrivere testi che funzionano, […]