Verso il paese del dio delle piccole cose

24 dic

Maggio ad Ayemenen è un mese caldo, meditabondo. Le giornate sono lunghe e umide. Il fiume si ritira e i corvi neri si rimpinzano di manghi lucidi sugli alberi verdepolvere, immobili. Maturano le banane rosse. Si spaccano i frutti dell’albero del pane. Mosconi viziosi ronzano vacui nell’aria fruttata. Poi si schiantano contro i vetri delle finestre e muoiono, goffamente inermi sotto il sole.
Le notti sono limpide, ma soffuse di un’attesa fosca e pigra. Con l’inizio di giugno, però, arriva il monsone di sud-ovest, portando tre mesi di vento e pioggia, con brevi incantesimi di sole aspro e brillante che i bambini elettrizzati rubano per i loro giochi. La campagna diventa di un verde sfrontato. I confini sfumano man mano che i filari di tapioca mettono radici e fioriscono. I muri di mattoni diventano verdemuschio. I viticci del pepe nero serpeggiano su per i pali della luce. I rampicanti selvatici traboccano dagli argini di laterite e si riversano nelle strade allagate. Le barche riforniscono i bazaar. E nelle pozzanghere che riempiono le buche lasciate per le strade dal Dipartimento dei Lavori Pubblici compare qualche pesciolino.

È l’incipit di un romanzo bellissimo, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, che ho letto parecchi anni fa e che mi è rimasto dentro. Ed è attraverso questo libro che ho conosciuto e che immagino il Kerala, lo stato indiano dove passerò le prossime due settimane.
Non mi aspetto l’umidità della stagione monsonica, ma i colori brillanti e gli incantesimi naturali quelli sì. Insieme a tutto quello che l’India rappresenta ormai per me, che potrei riassumere nella “vita che pulsa e che scorre”, con tutte le sue contraddizioni, ma che lì mi sembra di riuscire a percepire più che in ogni altro luogo.
Mi ci immergerò con pienezza e consapevolezza, due qualità dell’esistenza così sfuggenti eppure così necessarie, che vorrei davvero portare con me nel nuovo anno. Le auguro di cuore anche a voi, insieme a un Natale che sia davvero di pace, dentro e fuori.
Ci ritroviamo qui intorno al 14 gennaio.

6 Risposte a “Verso il paese del dio delle piccole cose”

  1. Annamaria Testa 24 dicembre 2013 a 3:27 pm #

    Ciao Luisa.
    Buon viaggio, buon (buonissimo!) anno nuovo e mille auguri.

  2. valigiadicaffe 24 dicembre 2013 a 3:54 pm #

    Grazie per gli auguri, in quanto tua fedele lettrice quotidiana. Ti auguro di godere di un nuovo anno ricco di successi cartacei e digitali. ;)

  3. Miriam 24 dicembre 2013 a 10:54 pm #

    Cara Luisa
    Auguri di Buon Natale e Ottimo Anno Nuovo!
    E buon viaggio in India.
    Miriam

  4. Anonimo 25 dicembre 2013 a 8:28 am #

    Grazie di cuore.

    Buone Feste e Buon viaggio.
    Ti auguro, inoltre, di portare a casa con te tantissime di quelle piccole cose che fanno la differenza nella vita.

    Auguri!

    Anna Rita

  5. Valeria Di Filippo 25 dicembre 2013 a 9:29 pm #

    Pienezza e consapevolezza…
    Bell’augurio, che ricambio!
    Buon viaggio :-)

  6. Michele_BS 29 dicembre 2013 a 10:48 am #

    Cara Luisa,

    fa’ buon viaggio.
    Aspetto di rileggerti presto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 908 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: