Impelagata nel più impegnativo autoediting della mia vita, godo i frutti di aver messo il testo nel cassetto per tre mesi – il minimo suggerito da Zadie Smith.
Non c’è solo il vantaggio di attivare la propria via dorsale e leggere come se fosse la prima volta. C’è il distacco emotivo: quello che ti fa dimenticare tutta la fatica che ci hai messo, e ti permette di distaccarti con leggerezza e senza alcun rimpianto da parole, periodi, interi periodi.
Sforbici sforbici, e vedi il testo riprendere quota.

Minimo tre mesi dalla fine della stesura alla rilettura per l’editing?
Interessante.
Thinking like that is really iprsmesive
Non vedo l’ora di leggerlo, questo tuo nuovo libro :)