I due punti sono il segno dell’apertura.
Eppure uno dei divieti che ci portiamo appresso dalla scuola (prima o poi dovrò farne l’elenco) dice perentorio che non si mettono due volte i due punti all’interno dello stesso periodo.
Bice Mortara Garavelli, nel suo Prontuario di punteggiatura, ne ammette l’uso solo nella prosa letteraria e nella saggistica scientifica “quando si tratta di un susseguirsi di enunciati consequenziali”.
D’accordo che non bisogna esagerare, ma da amante dei due punti questa frase di Tullio De Mauro nella Guida all’uso delle parole mi ha deliziata:
Imitazione, invenzione, calcolo: capacità di calcolo, capacità di creare trasformando, capacità di creare combinando: grazie alla cooperazione di questi tre fattori gli esseri umani usano le parole e dominano la propria e altre lingue.
Ma non solo per i due punti due volte.
Ben ritrovata!!!
Anche io ho scelto WordPress… incrocio “le virgole”…
Simonetta
Se due punti sono un’apertuna, due volete due punti sono due aperture. In matematica per fare due aperture e tenerle distinte si usano parentesi quadre e parentesi tonde, ma in italiano come si potrebbe fare per mantenere la stessa chiarezza?