Archivio | 6:10 pm

Vado a cancellare, per poi ricominciare

4 ago

Da Repubblica di lunedì mi ero ritagliata l’articolo di Maurizio Ferraris Se tutti impariamo a cancellare qualcosa resterà.
Era stato soprattutto il titolo a incuriosirmi, e poi l’idea che il cancellare è l’altra faccia dello scrivere (tanto che gli strumenti per scrivere si chiamano paradossalmente “articoli di cancelleria”).
Un tema che sento molto in questa mia estate intensamente scribacchina, in cui riempio pagine su pagine, cancello, tengo, riscrivo, cerco le parole ma a volte ne sono talmente piena che vorrei trasformarmi in una pagina immacolata per ritrovarne di nuove e ricominciare a sorprendermi.
Da domani sarò nel mio buen retiro marchigiano a imbastire altri discorsi
. Senza parole, ma con le mani, i piedi, la schiena, la testa (sempre di forme si tratta). Mi farà bene.
Statemi bene anche voi.
Torno qui tra una decina di giorni.

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