La semplicità è un punto di arrivo

14 set



Bing
, il nome del neonato motore di ricerca di Microsoft, è stato ideato dai più famosi nominatori del mondo, Interbrand.
Sul sito e sul blog ci raccontano come è andato il parto, durato ben sei mesi.
Microsoft chiedeva che il nome del nuovo motore fosse breve e facile da ricordare, associato immediatamente all’efficienza della ricerca, ai risultati veloci e significativi.
La squadra di otto professionisti di Interbrand ha buttato giù durante i brainstorming circa 2.000 nomi. I 600 più convincenti sono stati sottoposti all’esame di due legali per verificare che si potessero usare e di venti linguisti per indagarne tutte le possibili associazioni e implicazioni nelle diverse lingue e culture.
Nella seconda fase di scrematura Bing è emerso come il candidato top. L’ultima rosa aveva solo 8 nomi, tra cui Kumo (ragno in giapponese) e Hook (gancio, in inglese).
La velocità è il guizzo della I hanno poi prevalso sull’oscurità della U.
Ecco gli elementi vincenti:

  • breve e facile da ricordare
  • è facile da pronunciare in ogni lingua
  • anticamente significava anche "andare"
  • imita il suono associato a un’idea improvvisa, una lampadina che si accende
  • è l’interiezione che si lancia di fronte a un risultato piacevole e improvviso o quando si vince al Bingo ("bingo!")
  • ricorda, in inglese, una particolare ciliegia (bing cherry), grande e dolcissima.

Ciò nonostante il nome in rete ha trovato un sacco di detrattori. C’è chi ha anche individuato in Bing l’acronimo di "But it’s not Google". A questo lo stuolo di specialisti non aveva pensato.
Interbrand intanto ci sta giustamente facendo il suo marketing e ha ideato anche il payoff del suo lavoro: The sound of found. In più sta pubblicando sul suo blog una serie di post dedicata agli errori più comuni che si fanno nel naming. Siamo alla sesta puntata.

6 Risposte to “La semplicità è un punto di arrivo”

  1. utente anonimo 14 settembre 2009 a 5:27 pm #

    Toh, mi serviva giusto giusto il nome per un nuovo brand :-)
    Grazie!

    Antonio Patti LdF

  2. utente anonimo 15 settembre 2009 a 11:57 am #

    Sulla scelta del nome Bing ho trovato interessante anche un articolo sul sito della BBC di qualche mese fa, What makes a good search engine name?.

    Licia

  3. utente anonimo 18 settembre 2009 a 3:27 pm #

    ho messo come termine di ricerca il nome del blog a cui partecipo… non compare nulla a differenza di google. Quindi è una schifezza… Tutto chiacchiere e distintivo… come è la nostra epoca…

  4. utente anonimo 19 settembre 2009 a 1:08 pm #

    Ah spettacolare sapere come è nato il nome di questo motore di ricerca! :) Davvero simpatico… è proprio bello immaginarsi tutti questi cervelli in moto per cercare di trovare la soluzione migliore, per scandagliare tutte le possibilità da tutti i punti di vista e… finalmente approdare a Bing!

    Direi quasi… Bingo! :)

  5. utente anonimo 23 settembre 2009 a 3:16 pm #

    Sì, ho già letto qualcosa rigurdo la gestazione di questo nome. Personalmente lo trovo molto buono.

    Andrea Mela copywriter

  6. utente anonimo 25 settembre 2009 a 10:08 pm #

    c’era anche la classica variante dei linuxari Bing Is Not Google (come GNU, Gnu’s Not Unix, ecc. :)

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